Pillola blu: John Wall versione vintage e la trade Ariza, i Wizards provano a risalire

L’mvp della notte ha un nome e un cognome che non sentivamo da un po’: John Wall tira fuori una prestazione d’altri tempi e trascina i suoi Washington Wizards alla vittoria sui Los Angeles Lakers, in back to back. 40 punti, 14 assist e 6 rimbalzi sono utili ai Wizards per ottenere la dodicesima vittoria in una stagione per ora disastrosa. Con un record di 12-18, infatti, la franchigia della capitale si trova all’undicesimo posto in una Eastern Conference che, tolte le prime cinque squadre, è davvero povera di talento.

Anche la dirigenza sta facendo di tutto per provare a risalire la china. Nella giornata di domenica ha finalizzato l’arrivo di Trevor Ariza, 33enne veterano in arrivo dai Phoenix Suns via trade. Ariza è un 3&D di prima qualità, seppur a Phoenix abbia fatto vedere molto poco quello che può regalare ad una squadra organizzata. I Suns non lo sono (peggior record in NBA) e Ariza si era adagiato sui 15 milioni totalmente garantiti del suo annuale. Per arrivare ad Ariza i Wizards hanno rinunciato a Kelly Oubre Jr. e Austin Rivers. Sul piano tecnico la rinuncia ad Oubre è dolorosa, anche se per questioni economiche sarebbe stato difficile rinnovarlo al termine della stagione. Il front office dei capitolini ha preferito ottenere qualcosa ora piuttosto che perderlo a zero a fine anno.

La trade Ariza, nonostante l’importanza relativa, è finito al centro del dibattito sui social network per il pasticcio surreale combinato dalla dirigenza insieme a quella dei Grizzlies e dei Suns venerdì. Inizialmente, infatti, la trade avrebbe dovuto coinvolgere anche i Memphis Grizzlies. Lo scambio avrebbe infatti coinvolto un Brooks, il problema è che a roster la franchigia del Tennesee ha due Brooks. I Grizzlies avevano messo sul piatto MarShon Brooks, guardia 29enne che due anni fa era fuori dalla NBA e il ccui valore è molto limitato. I Suns intendevano ottenere Dillon Brooks, guardia 22enne al momento infortunata ma che l’anno scorso, al suo debutto in NBA, ha mostrato sprazzi di talento intrigante. Un prospetto da costruire che Memphis non avrebbe mai potuto inserire in una trade del genere, soprattutto dopo la buona partenza che mette Memphis in piena corsa per i playoff. Perfino in NBA esiste il dilettantismo.

 

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